La Guerra Dei Bui

Se preflop tutti i giocatori, bottone compreso, gettano la loro mano nel muck, restano in gioco solamente il piccolo e il grande buio. Gli inglesi chiamano questa situazione “blind war”, guerra di bui ed è piuttosto semplice capire il perché. A contendersi il piatto sono rimasti solamente i due giocatori che più di tutti hanno contribuito a formarlo. Naturale quindi attendersi che nessuno dei due voglia cedere il passo così facilmente. Tuttavia non sempre la forza bruta è la soluzione migliore e un buon giocatore deve saper decidere correttamente quando forzare la mano e quando, al contrario, cedere il passo all’avversario. Per capire meglio queste dinamiche e le strategie per giocare efficacemente la guerra di bui, ecco qualche utile consiglio di Flavio Ferrari Zumbini.

“Partiamo col dire che nei moderni MTT la guerra dei bui capita sempre più raramente. Quasi sempre infatti i giocatori in late position sfruttano la posizione e in caso non ci siano state aperture prima che la mano arrivi a loro, quasi certamente rilanceranno anche con mani marginali. Studiare la guerra dei bui dunque è certamente meno importante di un tempo, ma sono comunque situazioni che capitano e quindi è nostro dovere da pokeristi preparati sapere come comportarci.

Nelle fasi iniziali di un torneo in realtà il mio consiglio è quello di non modificare più di tanto il proprio stile di gioco. Magari pensare di alzare leggermente la size di apertura da small blind visto che nel caso in cui il big blind decidesse di chiamare ci ritroveremmo a giocare il colpo fuori posizione. E’ dunque importante cercare di conquistare il piatto già nel preflop. Quindi se abitualmente apriamo 2,5x alziamo pure la size a 3x senza problemi. Teniamo comunque presente che nelle fasi iniziali, specialmente quando ancora devono entrare le ante , rubare un buio è davvero poca cosa quindi non c’è nulla di male nel walk blind.

Nelle fasi centrali può invece capitare di essere più corti. Quindi facciamo attenzione al nostro stack e a quello del nostro avversario. Se abbiamo dai 20 ai 25 grandi bui si può prendere in considerazione l’idea di completare per poi andare all-in nel caso in cui il grande buio decida di riaprire il giro delle puntate. In generale comunque vale sempre la regola di pianificare il colpo prima di giocarlo. Non aprire senza sapere cosa faremo nel caso in cui l’avversario mandi i resti. Non esponiamoci a decisioni difficili. Già nelle fasi intermedie di un torneo rubare il piatto in guerra dei bui può rivelarsi molto redditizio grazie alle ante.

La situazione migliora nelle fasi finali. Qui solitamente gli stack sono piuttosto corti e tra bui e ante il piatto potrebbe permetterci di tirare fiato. Consideriamo il fatto che, fatti salvi i grandi tornei main stream, solitamente in queste fasi si è tutti piuttosto short e quindi possiamo utilizzare senza dubbio le strategie e i range che si usano per i sit&go. Quindi range piuttosto larghi e push or fold, per capirci. Viceversa chiamiamo ogni qualvolta che abbiamo una mano che potrebbe dominare quella dell’avversario. Dunque meglio un call con Kappa Donna piuttosto che con Asso Tre.”

Bene, queste sono le parole di Flavio e i suoi sono sempre degli ottimi consigli da tenere a mente, spero che l’articolo vi sia piaciuto, alla prossima!

Cià cià!!!

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