Le 5 Regole Per Giocare I Tornei Low Buy-In

Negli articoli riguardanti gli Mtt scritti fino ad ora abbiamo parlato di tornei Low Buy-In….vediamo in 5 consigli come giocarli! Già perché il divertimento è importnate. La location e l’organizzazione pure. Ma se ogni tanto riusciamo a portarci a casa anche un bel premio, state pur certi che sarà ancora meglio. Per farlo bisognerà “adattare” ak meglio il nostro gioco a questo field così eterogeneo. Perché il poker è sempre poker, ma in un torneo low buy-in ci sono dinamiche in qualche modo differenti rispetto a quelle che eravamo abituati a vedere in televisione o che molti hanno provato sulla propria pelle nei più importanti tornei nazionali e internazionali. Piccoli accorgimenti che sono sicuro, potrebbero cambiare da subito il risultato del vostro gioco ai tavoli. Per vincere servirà sempre quel pizzico di fortuna, ma almeno cercheremo di evitare gli errori più grossolani.

Hit or Fold

Non sarà la regola più innovativa del mondo, ma quando siamo ai primi livelli di un torneo low buy-in il primo consiglio che dobbiamo tenere a mente è quello di giocare un numero di mani abbastanza elevato, visto che saranno molti i player disposti a mettere chip nel piatto, forti del loro stack e di bui ancora molto bassi. Vedersi molti flop è un’ottima occasione per cercare spot vantaggiosi in cui “hittiamo” (troviamo le nostre carte sul board). In quel momento l’ideale è spingere, visto che foldare non è contemplato da molti in questa fase. Occasione perfetta per aumentare il nostro stack. Viceversa è altrettanto importante non sprecare inutilmente chip, se non troviamo grossi aiuti sul board, spesso è meglio rinunciare al colpo e aspettare un’occasione migliore. Il nostro A-K non ha trovato niente sul board? Inutile in questo caso una “c-bet” visto che verremo chiamati praticamente sempre, molto meglio un check-fold. Le riprenderemo dopo.

Calma e Concentrazione

Stiamo giocando un torneo in cui probabilmente ci sono tantissimi giocatori e dovremo passare lunghe ore al tavolo da gioco (se si parla di tornei live spesso anche per diversi giorni consecutivi). Di certo vedremo succedere praticamente di tutto. Se siamo coinvolti in tanti colpi, potrebbe capitare di avere un spot sfortunato oppure di lamentarsi per una giocata strana di qualche avversario. Niente di tutto questo dovrebbe far mutare il nostro stato d’animo. C’è tempo, non perdiamo la testa in giocate assurde per recuperare, manteniamo la calma e continuiamo a giocare tranquillamente il nostro “A-Game”. Allo stesso tempo potrebbe invece succedere di non vedere carte per lungo tempo, ma non lasciamoci prendere dalla noia. Osservare gli altri player non solo è un ottimo modo per rimanere concentrati, ma allo stesso tempo possiamo prendere informazioni fondamentali da utilizzare poi nei momenti salienti.

Rasoio Di Occam

Vi ricordate quanto ci siamo detti all’inizio? Stiamo affrontando un field prevalentemente di amatori e, giocando molte mani insieme, abbiamo avuto modo di conoscere abbastanza bene il loro gioco. Cosa abbiamo imparato? Che nessuno di questi si sta “inventando” nulla. La maggior parte di loro sta giocando un onesto geme abbastanza basilare, ognuno con le sue particolari caratteristiche ma spesso facilmente individuabili. In linea di massima i più tenderanno a puntare quando hanno il punto, a fare check quando non sono sicuri o hanno un draw e a foldare quando non hanno niente. Il “Rasoio di Occam” è la soluzione migliore per molti spot in cui saremo coinvolti. Non esageriamo con i livelli di pensiero, il più delle volte tutto è esattamente come sembra (spesse volte vale anche nella vita e non solo nel poker!). E non facciamoci prendere la mano dal “io so che tu sai che io so”, se un avversario sta rilanciando al river, la nostra mano con buona probabilità non è più buona (scusate la cacofonia). Ovviamente dipende da chi abbiamo di fronte, ma ripeto, non facciamo voli pindarici inutilmente, avremo altre occasioni.

Viva i Connector!

Stiamo quindi giocando le fasi di un torneo low buy-in. Il nostro scopo è ovviamente hittare qualche board, aumentare il più possibile il nostro stack giocando prevalentemente contro giocatori meno forti di noi (attenzione a questa valutazione, spesso tendiamo a sovrastimare il nostro gioco) e spendere poco quando non troviamo aiuto. Per questo tipo di gioco una delle mani migliori da portare avanti sono i cosiddetti “suited connector”, due carte vicine (di una posizione o più) dello stesso semre. questo perché, come è facilmente immaginabile, sono starting hand molto forti e difficili da riconoscere nel momento in cui chiudono il punto, ma altrettanto facili da lasciare andare senza spendere troppo quando invece non troviamo niente a favore. Il nostro compito fondamentale sarà quello di non lasciarci appunto coinvolgere troppo in questi spot, riconoscendo al meglio quando è tempo per l’una o per l’altra soluzione. Con un “connector” anche trovare una Top Pair non è sinonimo di buon punto e certamente andremo spesso a ingrossare piatti che poi non riusciremo a portare a casa. In quel caso molto meglio cercare di controllare il piatto al massimo. Se invece il board ci è molto favorevole…allora cerchiamo di metterle tutte nel mezzo.

Il Momento di Cambiare

Fin qui abbiamo parlato soprattutto delle prime fasi di un torneo low buy-in e questo non perchè siano le fasi più salienti ma proprio perché, avendo un grosso stack in rapporto ai bui, tanti player e tanti colpi da giocare, è particolarmente difficile da gestire e dovremo evitare al massimo gli errori approfittando di quelli altri. Se c’è una cosa che però non potremo fare mai in un torneo del genere, è rimanere passivi con il prosieguo del torneo. Non importa che voi abbiate giocato iper loose o iper tight all’inizio, arriva un punto in cui è necessario cambiare ritmo fi gioco. Nei tornei low buy-in spesso questo momento arriva con l’alzarsi dei bui, quando cioè anche quelli che abbiamo ormai catalogato come “calling station” cominceranno a non essere più così propensi ad entrare nei piatti se dall’altra parte vedono un player aggressivo. E’ una caratteristica molto comune per i player con non troppa esperienza, essere molto aperti nelle prime fasi di gioco per poi chiudersi quando invece la strategia dovrebbe essere più aggressiva. Noi non ci faremo intimorire. Useremo proprio questi momenti, la fase bolla su tutte, per continuare ad accumulare stack. Per esempio andando ad attaccare tutti gli “stack medi” soprattutto di quei giocatori che stiamo vedendo ora tirare un pò il freno a mano al loro gioco. E’ un’occasione irripetibile, sfruttiamola al massi, ma mi raccomando, come detto prima, soprattutto in questa fase, se ci contro-attaccano è molto probabile che siano “veri”, quindi non perdiamoci troppo tempo. Idem attenti agli errori di valutazione, stabiliamo bene quali sono i player da attaccare e su quali invece, usare un altro tipo di strategia.

Bene spero che questi cinque consigli possano rivelarsi utili, tenete presente che fondamentalmente vanno bene sia per il gioco live che per quello on line. Alla prossima!

Sciauuuzzz!!!

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