Manifesto d’intenti

Ciao a tutti!

Oggi facciamo un pò di “blogging”!

Ultimamente ne sono successe di cotte e di crude da un punto di vista sociale e lavorativo pertanto, mi andava di scrivere un pò a ruota libera cosa penso del periodo, cosa penso della vita, cosa penso della mia vita, quali sono i miei obiettivi e cosa mi contraddistingue…un pò un manifesto d’intenti va!

E poi come si dice: “lasciatemi sfogà su sto fatto!”

Allora la prima cosa che ci tengo a precisare, cosa per me fondamentale, è che per quel che riguarda la mia vita personale affettiva e sentimentale nulla potrebbe esser migliore di com’è, o meglio tutto è migliorabile ma già siamo a livelli altissimi; da quando le strade mie e di mia moglie si sono incrociate sono una persona felice, mi sento completo e capito; forse proprio per questo vorrei potermene stare sempre a casa libero da altri impegni.

Non fraintendetemi, so che il lavoro è importante, proprio per questo motivo mi sto adoperando per raggiungere la mia libertà finanziaria, per poter gestire i miei affari tutti dal mio bel computerino in modo da spostarmi da casa solo per passare qualche serata divertente con mia moglie o per qualche bel viaggetto o per qualsiasi cosa si possa ritenere piacevole.

Uscendo dalla nostra bellissima casetta e scontrandomi poi col mondo nasce invece tutta la mia negatività, sale tutta la mia rabbia; magari tanti pensano ancora al “Totò” di 20 anni sempre sorridente allegro ottimista e cazzaro e soprattutto buono; bene levatevi quell’immagine dalla mente; si, quando sono a casa mia sono sorridente allegro e positivo, ma se esco da casa, soprattutto per lavoro mi salgono i cazzi a mille e in ogni caso non sono buono, o meglio, lo sono ma ho anche sviluppato il mio lato cattivo (e vi confesso che delle mie due facce è quella che preferisco, che palle la bontà!).

Prima di parlare della “fatica”, mi va di parlare un pò della società (l’argomenti lavoro classico me lo tengo alla fine per concludere in bellezza!); allora parlando della nostra balorda società senza troppi giri di parole credo che sia una merda! Il mondo è alla deriva c’è tanta gente schifosa in giro e il bene non trionferà mai; nella mia città poi se andiamo a toccare l’educazione civica c’è veramente da mettersi le mani nei capelli, nulla funziona il cittadino è incivile e chi lo governa lo è ancora di più oltre ad essere anche incompetente e il più delle volte disonesto e fetente. L’unico modo per sopravvivere a questo schifo e fare un bel pacco di soldi in maniera da potersi sostentare ed avere del benessere ed estraniarsi un bel pò da tutto e da tutti.

Discorso “Money”, non me la menate con il fatto che i soldi non diano la felicità; punto numero uno questa cazzata l’ho sentita dire solo ai poveracci che puzzano di fame; punto numero due, lo so benissimo, infatti io sono già felice anche senza troppi soldi ma con tante altre cose importanti nella mia vita; i soldi ovviamente, nonostante non rendano molto felici, fanno molto comodo e rendono molto più godibile la vita alle persone felici. Per non parlare poi del fatto che al primo problema di salute serio, magari avere dei soldi potrebbe far la differenza tra la vita e la morte e allora vedrete se averli non vi rende di molto più felici.

Parliamo ora di lavoro, chi mi conosce sa che io lavoro nell’ambito del sociale, ma chi mi conosce forse non sa, e magari è il caso di renderlo ben chiaro, che mi sono davvero rotto il cazzo di questo mondo! Dopo anni ed anni di esperienza ho compreso che il volontariato ed il sociale servono a mettere delle pezze a quello che dovrebbe fare lo stato e la politica e queste pezze vengono messe sempre a scapito dei poveri volontari e lavoratori; visto lo stato di pagliacci in cui viviamo finché ci sarà un’associazione che pensa ai diritti di qualcuno sopperendo a chi lo dovrebbe effettivamente fare non verrà mai preso nessun provvedimento posto che probabilmente non verrebbe preso in ogni caso perché in realtà chi ci governa se ne fotte della disabilità, se ne fotte di chi arriva da realtà difficili e se ne fotte in generale dell’ultimo.

Ciò detto io comunque mi sono rotto il cazzo perché dopo anni ed anni in cui metto sempre il prossimo al primo posto ora sono arrivato ad una fase della vita in cui voglio pensare ai cazzi miei e della mia famiglia; in cui voglio mettere avanti a tutto me stesso; in cui se lavoro voglio essere pagato puntuale e nella giusta maniera e siccome questa cosa in Italia e soprattutto nel mondo del sociale è pura utopia è normale che mi sia rotto il cazzo di quello che faccio. Lavorare nel mio mondo spesso vuol dire anche subire il ricatto morale di chi ti dice “ma se non lo fai tu poverino come farà?”, una volta avrei ceduto a queste parole perché altrimenti mi sarei sentito in colpa, mi sarei sentito sbagliato, mi sarei sentito sporco… Oggi rispondo che onestamente a me di come farà me ne sbatte altamente la ciolla! Umanamente mi dispiaccio per tutto ciò che c’è di brutto, ciò detto, non sono certo Padre Pio (forse da ragazzo pensavo di poterlo diventare santo o eroe, ma si sa, da ragazzi siamo tutti coglioni) ne aspiro ad esserlo pertanto ora voglio un pò pensare ai cazzi miei.

Inoltre col passare del tempo mi sono reso conto dell’incoerenza dei miei datori di lavoro, dei miei responsabili e di tutti quelli che guidano queste associazioni che tutto sono tranne che dei modelli da seguire, all’occhio attento ovviamente. Per carità gente onesta se ci mettiamo a guardare i cavilli ma poi in fondo gente incoerente che scende a patti con quello che invece dovrebbe combattere, quando ho toccato questi argomenti mi è stato spesso detto di non fare filosofia il problema è che io di filosofia ne ho fatta davvero sempre troppo poca lasciando parlare le azioni e mettendomi sempre in prima linea ed oggi, visti i risultati, mi sono rotto il cazzo davvero di tutto, quindi, sto lavorando per non fare più né storia, né filosofia né pratica; quando un modo ci fa schifo e puzza dalla testa semplicemente l’unica cosa da fare è chiamarcene fuori poiché, appurato che non cambierà mai, continuare a farne parte vuol dire far parte ed alimentare il sistema è io onestamente di questo sistema mi sono frantumato le palle!

Bene questi erano un pò di pensieri sparsi e pribabilmente sono usciti un pò confusi, ma in fondo se pago 90€ l’anno potrò un pò scrivere cosa e come cazzo mi pare ogni tanto in questo mio spazio virtuale no?

Spero di non aver offeso la sensibilità di nessuno, ma spero anche che abbiate capito che se fosse successo onestamente me ne sbatto altamente la ciolla perché di buonisti, moralisti e bigotti mi sono davvero seccato, sono il male di questa terra.

P.S.

Giusto per conoscerci un pò di più, per chi se lo chiede sono abbastanza ateo e credo che dopo la morte ci riuniremo al tutto contribuendo al circolo della vita (meno poeticamente diverremo cibo per i vermi), ma se mi sbagliassi onestamente tra una birra con qualche diavoletto e due palle così in paradiso con degli angioletti che suonano le arpe, onestamente opterei per la birra….sai che palle il paradiso!

P.P.S

Comunque questo problema non si pone perchè siamo una casualità, non siamo solo nell’universo, ci sono altre casualità probabilmente più intelligenti di noi ed in ogni caso tutte le casualità finiranno per diventare cibo per vermi (siano essi vermi terrestri o alieni), amen!

P.P.S.

Come in tutte le cose c’è sempre l’eccezione che conferma la regola pertanto… Grazie Avis che mi dai ancora oggi la possibilità di poter dire, però ci sono anche quelli bravi onesti ed efficienti che si distinguono e fanno la differenza. Sono e sarò sempre Avisino e fiero di esserlo!

P.P.P.S. (Questo in realtà sta in cima alla lista, al primo posto)

Reny Ti amo immensamente, fortuna che ci sei e grazie per avermi donato gioia e felicità.

6 pensieri su “Manifesto d’intenti

  1. Ti sei mai chiesto perché nelle mele e nelle pere non esistono più quei bei vermi che una volta sbucavano dalla scorza? Il sogno (se sogno può chiamarsi) di ricongiungersi al tutto è svanito da tempo e per quanto riguarda il paradiso, rilàssati pensando alla cruna dell’ago. Tieniti stretto all’Avis ché fuori è ancora peggio (ma questo lo sai già).

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    1. Sicuramente mi tengo stretto l’Avis anche perché le mie parole erano riferite a tutto quello che c’è là fuori eccetto l’Avis che è una delle poche eccellenze che è rimasta; al paradiso così come all’inferno non ci penso proprio semplicemente perché non ci credo, la religione è oppio per i popoli per come la vedo io ma a quel punto meglio l’oppio vero almeno regala un pò di relax… Grazie per esser passato di qua e per il commento!

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    1. Eh eh si non mi piace far troppi giri di parole e oltretutto, quando investi una vita in qualcosa e poi subentra la delusione e la disillusione credo che sia francamente impossibile non cominciare a pensare le cose in un certo modo…ed io sono anche un inguaribile ottimista quindi pensa te eh eh! Comunque dovrò riguardare l’articolo e metterlo un pò più in italiano, ho scritto tutto di getto, molto di pancia. Grazie per la visita ed il commento!

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