Rabbia…ma perché?

Dal buco della serratura dello studio del Dottor Posa assistiamo a una seduta di coaching psicologico ricca di spunti interessanti per migliorare il nostro poker

A volte gli psicologi si trovano a condurre dei colloqui particolarmente coinvolgenti. Colloqui che, una volta rianalizzati scorrendo gli appunti, viene spontaneo voler condividere perchè possono rivelarsi utili a molti.
Ho deciso quindi di esporre il colloquio che leggerete a breve. Mi raccomando di leggerlo cercando le analogie tra la situazione del cliente del dottore che chiameremo R.R., e alcuni vostri possibili comportamenti o sfaccettature della personalità.

(Da qui è come se stesse parlando il Dott. Posa, buona lettura!)
Doverosa una premessa: in una seduta di coaching psicologico non si discute di tecnica pokeristica, ma si analizza solo la parte psicologica del gioco e si cerca una strada, di comune accordo, per risolvere la problematica emersa o, se necessario, si affronta un percorso particolare. Per aiutare la libera espressione e creare l’alchimia giusta ogni cliente concorda con lo psicologo come predisporre, a livello di procedure pratiche, il colloquio (setting). Descrivo il setting di R.R. per aiutare il lettore nell’immedesimazione empatica. Il mio cliente viaggia molto e quando passa dalle parti del mio studio se ha bisogno fissa un incontro. Quindi, non affrontiamo un percorso preconcordato, ma svisceriamo di volta in volta la problematica specifica che emerge. R.R. preferisce usare il “tu” e camminare mentre parla; tutto questo gli è permesso per agevolare un’espressione quanto più libera e spontanea possibile. L’ultima volta che ci siamo sentiti, qualche mese fa, il mio cliente era in vincita e voleva sapere come evitare che il poker influisse sul suo umore anche lontano dal tavolo da gioco. Al suo ingresso lo osservo e sembra subito abbastanza inquieto.

Io Allora? Che succede?
R.R. Sono veramente in crisi. Sto meditando di smettere con il poker, però prima di fare questo passo volevo parlarne un pò con te.
Io Addirittura? Periodo difficile? Che fine hanno fatto le recenti vincite? Sono diventate perdite?
R.R. No, Cioè si, ma non è questo il problema.
Io Ok. Quindi il problema è?
R.R. Il problema è che mi incazzo. Gioco a poker per divertirmi e provare qualche bella emozione ogni tanto, che ti posso dire…una scarica di adrenalina per un tavolo finale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...