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Ciao!
In questi giorni, scrivendo i post qui, lavorando e uscendo un po’ ho riflettuto sulla mia terra e sulle condizioni in cui versa, ho pensato di condividere alcuni dei miei pensieri.

Innanzitutto partiamo da un presupposto, amo la Calabria e sono fiero di essere reggino tanto quanto odio alcune razze di calabresi.
So che sono andato via più di una volta, ma io non credo di far testo poiché in realtà non scappavo da Reggio ma dalla noia; sono sempre stato un nomade, un gitano che ama viaggiare, vedere posti e, dopo un po’ che sto fermo in un luogo, ho la necessità di cambiare.
Nonostante tutto ho provato a tener alto il nome della mia terra ovunque sia stato e a chi mi chiede dove sono nato rispondo fiero, a Reggio Calabria!

Ciò detto iniziamo il conflitto armato, lo faccio partendo da un presupposto, io odio ogni politico a prescindere dal partito; sappiamo tutti benissimo che una delle rovine del nostro paese, così come della mia Regione e soprattutto della mia amata Reggio è la classe politica, io però voglio andare oltre… Al netto dei politici, la rovina di ogni posto, siamo noi!

Tante volte vedo le lamentele della gente, verso la classe politica, verso i media o magari verso le istituzioni….sono solo delle semplici scuse, reali per carità, ma restano comunque uno specchietto per le allodole; in fondo dicendo che i politici sono dei ladri “mangiatari” (parola dialettale che indica gli arraffoni) non si scopre certo l’acqua calda.
Piuttosto parliamo di noi, parliamo di case costruite abusivamente ad esempio, a Reggio non mancano di certo eppure i proprietari di queste abitazioni si lamentano di tutto fuorché della loro assenza di senso civico.

Oppure parliamo della spazzatura, ce la siamo presi con chiunque per i cumuli di immondizia ma poi, senza batter ciglio, in tanti di quelli che si lamentavano non hanno esitato ad approfittare della situazione per gettare nei suddetti cumuli materassi, TV, cessi, frigoriferi.

Vogliamo parlare dei parcheggi? E parliamone dai! Intano partiamo da un presupposto, nessuno li paga, tutti a scrocco nelle strisce blu; è reale il discorso che i parcheggi a pagamento son troppi rispetto a quelli gratuiti e che a norma di legge ciò è irregolare, però chi si lamenta di questa cosa tante volte lo fa perché ha preso una multa e non vuole pagarla… Ma caro amico se hai preso una multa avrai contravvenuto qualche legge, magari avrai parcheggiato in divieto di sosta o nel parcheggio dei disabili, pertanto evita di parlare di irregolarità se sei il primo fuorilegge!

Vogliamo parlare delle tasse? E parliamone, io le odio e nessuno dice che siano giuste, ma se ci sono vanno pagate e quanti effettivamente lo fanno? In quanti hanno un’attività e stampano tutti gli scontrini (alcuni commercianti delle mie parti se gli fai questa domanda ti chiederanno cosa sono gli scontrini)? In quanti pagano il canone RAI? Ci si lamenta che non ci sta acqua (e questo vale anche per la Sicilia) ma sappiamo benissimo che in tanti non la pagano da tempi immemori; non venite a dirmi che non è potabile o minchiate simili, so che l’acqua che ci arriva in casa non è buona nemmeno per lavarsi e reputo l’acqua un bene primario che andrebbe distribuito gratis, ma se una tassa esiste va pagata fintanto che non sarà abolita……dura lex sed lex.

Per quel che mi riguarda ci sono leggi che non condivido e altre che ritengo giuste ma, in ogni caso, rispetto entrambe perché non si può pensare di seguire solo le leggi che ci piacciono o ci fanno comodo; so che non è facile ma è necessario se si vuole creare una cultura della legalità.

Vogliamo parlare del lavoro che non c’è? Grazie al cazzo (diceva zio Santuzzo), lo sappiamo tutti che la disoccupazione al sud regna sovrana e, quei pochi lavori che ci sono, sono in nero e malpagati; capisco che chi ha una famiglia non ha scelta è pensa di dover sottostare ma, così facendo, entra a far parte del sistema quindi inutile poi lamentarsi che le cose vanno male; quando ci propongono di lavorare in nero possiamo rifiutarci, semplicemente perché non è legale e accettando stiamo commettendo un’illegalità; oltretutto il mondo è grande e, da qualche parte, ci sarà uno straccio di lavoro per ognuno di noi……ah già! Al Reggino medio piace stare palle in mano, farsi mantenere da mamma e papà, passare dalla nonna e recuperare il ventino domenicale e poi lamentarsi per la disoccupazione……siete dei senza palle! Si può andare altrove a lavorare, staccarsi dalla propria terra e dalle proprie radici ma tenere alto il nome della nostra amata Reggio, si può dimostrare di voler bene alla propria terra anche stando lontani; ho amici con le palle cubiche che han preso i figli e si sono trasferiti in Lussemburgo o a Malta, amici che vivono in Australia e in America dove si son realizzati e vivono felici e non dimenticano mai da dove sono venuti; non venite a dirmi che bisognerebbe poter scegliere dove vivere e dove lavorare perché è una bella favoletta, sappiamo tutti che oggi non è possibile e oltretutto se tra il realizzarsi nella vita o il restar a Reggio vince il “restare a Reggio a prescindere”……allora mi spiace per voi ma avete davvero problemi grossi.

Sempre collegandomi al lavoro, mi piace parlare un po’ del volontariato…..cari amici nullafacenti, poniamo che la calamita che avete infilata su per il culo e che vi attrae alla terra fisicamente e non vi permetta di lasciarla sia una cosa normale, ma invece di stare giornate intere a passeggiare sul corso e a grattarvi le palle non potete trovarvi una bella associazione di volontariato e rendervi utili alla società? Ah no giusto, il più delle volte oltre a essere nullafacenti e ad avere la mentalità mafiosa siete anche razzisti, intolleranti e insensibili e pertanto ve ne fottete del prossimo soprattutto se è “Negro”, “Handicappato” o”Pezzente” (e non ho usato nemmeno i peggiori termini sentiti in giro per la mia amata città).

Potrei continuare infinito, potremmo parlare di quelli che non rispettano una fila nemmeno scendesse il Signore in persona a cazziarli; possiamo parlare di quelli che quando vedono qualcosa di sbagliato aderiscono al fantastico motto “fatti i cazzi tuoi”, non rendendosi conto che anche questa è mentalità mafiosa; potremmo parlare di mille cose, ma in fondo le conosciamo tutti.

Bene , penso di esser giunto al termine di questo mio delirio letterario, e voglio concluderlo così come l’ho aperto… Cari politici siete la rovina dell’Italia e io vi odio con tutto me stesso e vi vorrei vedere con le pezze al culo… Però, cari cittadini, tutti facciamo politica ogni giorno con le nostre azioni; gli antichi greci ritenevano che la politica riguardasse tutti coloro che fanno parte della società e non esclusivamente chi fa politica attiva (finalmente frequentare il liceo classico mi è servito a qualcosa oltre a guardare le signorine!)… Pertanto a questo punto siamo tutti i politici, indi vi schifo e vi odio tutti, e delle volte, quando sbaglio, schifo e odio anche me!

Fammi sapere cosa ne pensi, ti chiedo scusa se sono stato un po’ forte nei toni ma quando parlo della mia città e delle sue problematiche a volte mi inalbero eh eh!

Ti Abbraccio!

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