“La vita comincia dopo il caffè. Ma ad agosto, meglio se con ghiaccio.”
Anonimo con l’aria condizionata rotta
Ciao!!!
Agosto. Quel mese magico in cui il sudore diventa il tuo profumo ufficiale e le decisioni più importanti della giornata si riducono a: “Lo bevo caldo e rischio la disidratazione, o freddo e rischio il giudizio sociale?”
Parliamo della colazione, quella che nei sogni di Pinterest si fa in veranda, con la brezza marina e una coppa di yogurt greco. Nella realtà? La mia colazione consiste in un duello all’ultimo biscotto tra me, mio figlio Samuele (22 mesi e zero scrupoli), e mia moglie Reny, che riesce a trovare il modo di rendere filosofico anche il caffè (“ma è giusto bere qualcosa di caldo quando fuori è più caldo del caffè stesso?”).
☀️ Vita vera: agosto, sudore e caffeina
Ogni mattina comincia più o meno così: Samuele si sveglia alle 6:47 con la grazia di un leone affamato. Urlando “PAPA!” come se fosse un richiamo da battaglia, pretende la sua colazione a base di banana (che finirà inevitabilmente spiaccicata sotto il tavolo) e due biscotti (che mangerà a metà per poi offrirli al gatto inesistente).
Nel frattempo io, con gli occhi ancora chiusi e il passo da zombie che ha perso il GPS, cerco la macchinetta del caffè. L’eterna domanda si ripresenta: macchiato o ghiacciato?
Se opto per il macchiato, Reny mi guarda come se stessi cercando di bollire l’acqua per i tortellini in pieno agosto. “Ma sei pazzo? Hai idea del grado di umidità oggi? Ti stai cuocendo da dentro!”
Se invece vado di ghiacciato, Samuele urla: “NOOOOOOO!” e cerca di infilare la mano nel bicchiere, convinto che i cubetti siano giocattoli commestibili. Fine della quiete.
- Nel 99% dei casi finisco per berlo tiepido, perché:
- Mi dimentico di berlo mentre cerco di salvare il telecomando dalla marmellata.
- Reny inizia una conversazione sulla decrescita felice dei filtri di carta.
Samuele ha deciso che oggi si beve solo dal mio bicchiere.
🧊 Consiglio pratico ma inutile (quindi perfetto)
Ecco il mio consiglio d’oro: usa una bottiglietta termica. Non per portarti il caffè al lavoro, no. Usala per tenerlo nascosto in casa. Nessuno sospetterà che dentro ci sia caffè, e potrai berlo in pace. Magari in bagno. Chiudendoti a chiave.
Oppure ancora meglio: dichiara che stai facendo “coffee fasting” e che hai bisogno di 10 minuti di silenzio per una ritualità zen a base di caffeina. Nessuno ti prenderà sul serio, ma almeno non ti interromperanno.
💬 E tu, che caffè sei?
Quindi dimmi, tu da che parte stai? Macchiato con schiuma di ribellione o ghiacciato con gocce di disperazione climatica?
Fammi sapere nei commenti, magari con una foto della tua tazza sudata. ☕❄️
Ti Abbraccio!
🔘 🔘 🔘
“Sì, anch’io nacqui tra gli uomini. Non avevo mai visto la Giungla. Mi passarono il cibo dietro le sbarre in un recipiente di ferro finché una notte sentii che ero Bagheera, la Pantera, e non un giocattolo per gli uomini, e spezzai la stupida serratura con una zampata e me ne andai; e poiché avevo imparato le astuzie degli uomini, nella Giungla divenni più terribile di Shere Khan.”

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