Ogni mattina mi sveglio e spulcio la lista Forbes degli uomini più ricchi del mondo. Non ci sono, così vado a lavorare.
(Robert Orben)
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Oggi parliamo di lavoro!
Prima di tutto, una premessa: ho amato tutti i lavori che ho fatto. Sì, proprio tutti, perché, nel bene o nel male, ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa di nuovo. E io, si sa, preferisco vedere sempre il bicchiere mezzo pieno!
Ma se devo dirti quale lavoro mi ha creato più mal di pancia, beh, senza dubbio l’ultimo. Paradossale, lo so, perché era anche quello che più mi appassionava. Cucinare è una delle mie grandi passioni, e chi mi conosce lo sa bene.
Tuttavia, le condizioni in cui lavori fanno la differenza. Avevo un contratto così così, e metà delle ore lavoravo “in nero”. Traduzione: contributi persi per strada. Lo stipendio? Non esattamente adeguato al sudore versato. E non parliamo poi dell’organizzazione sul lavoro: decisamente da rivedere.
Metti insieme tutto questo, e anche il lavoro più bello del mondo comincia a scricchiolare! Infatti, quando non mi hanno rinnovato il contratto, l’ho vista come una benedizione. Sì, hai capito bene: una fortuna!
Sono una persona che cerca sempre di essere onesta, soprattutto con me stessa, e quindi ammetto: quelle condizioni le avevo accettate io. Ed è proprio riflettendo su questo che ho imparato una lezione importante.
Lasciare quel lavoro è stata una decisione giusta. Ho capito che il nostro valore va difeso, che dobbiamo venderci bene. Se le condizioni non ti piacciono, non accettare! Altrimenti finirai solo per sminuirti.
Pensaci: se non siamo noi i primi a sapere quanto valiamo, chi mai lo farà per noi?
Da giovane non ci pensavo, forse ero meno attenta. Ma ora, con gli obiettivi ben chiari in testa, non posso permettermi di abbassare la guardia.
E con questo, per oggi mi fermo qui! Magari ci sentiamo più tardi, eh? Ah, e mi raccomando: sentiti libero di condividere i tuoi pensieri qui sotto!

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