Ciao a tutti!
Sono mancato per un bel po’ di mesi, ne sono perfettamente consapevole. Diciamo che la mia vita è andata incontro a grandi e bellissimi cambiamenti.
La prima grande novità è che ho iniziato un nuovo percorso professionale: ora sono OSS presso l’Housing Sociale di Reggio Calabria. Non voglio fare giri di parole inutili: amo profondamente questo lavoro e il contatto umano che mi regala ogni giorno.
Ma tra le tante novità, quella che in questo periodo sto vivendo con più intensità in assoluto è la scrittura del mio nuovo libro. In passato ho già scritto altre cose, ma desidero considerare questo progetto come il mio primo reale lavoro, la mia “opera summa”.
Non aspettatevi un mattone accademico o un saggio da premio letterario: sarà un libro che racconterà in maniera leggera, ironica e fluida la storia della mia Famiglia, partendo da poco prima della nascita di Samuele fino ad oggi. Sarà un mix speciale: tutto un po’ romanzato, alcune scene saranno volutamente esagerate, altre inventate, ma la stragrande maggioranza degli eventi sarà pura e semplice realtà di vita vissuta.
A parte questo, il resto scorre sereno. La vita insieme a Reny e Samuele è bellissima e finalmente ci godiamo una normale, splendida quotidianità.
Ho deciso di riprendere in mano questo blog perché, anche se sto scrivendo tantissimo sui social e sulle bozze del libro, sentivo il bisogno di uno spazio tutto mio. Voglio che questo blog torni a essere un diario di bordo. Un diario di vita quotidiana su cui riversare gioie, successi, ma anche le ansie e le frustrazioni di tutti i giorni. Una vera e propria valvola di sfogo.
Credo che per stasera sia tutto. È un post veloce, lo so, ma sono al lavoro e sto scrivendo nei dieci minuti della mia pausa caffè!
I prossimi articoli – e i vostri prossimi commenti – saranno sicuramente più corposi e interessanti. Questa non è una minaccia, ma una promessa!
Ci leggiamo presto, qui e sui miei canali social.
Ti Abbraccio!
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“Sì, anch’io nacqui tra gli uomini. Non avevo mai visto la Giungla. Mi passarono il cibo dietro le sbarre in un recipiente di ferro finché una notte sentii che ero Bagheera, la Pantera, e non un giocattolo per gli uomini, e spezzai la stupida serratura con una zampata e me ne andai; e poiché avevo imparato le astuzie degli uomini, nella Giungla divenni più terribile di Shere Khan.”

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