Quando conviene rompere il mouse?

Tommy Angelo è un famoso professional poker player e coach statunitense che può vantare di aver formato giocatori del calibro di Phil Galfond, David Benefield e Jeff Williams. La sua figura, però, va ben oltre il classico giocatore di poker: Tommy è autore di libri sul poker particolarmente incentrati sulla psicologia, fattore che ha contribuito ad accrescere la sua fama di mental coach. E’ la sua famosa enunciazione di un’interessante teoria riguardo il tilt: secondo Tommy Angelo rompere il mouse può essere una scelta con valore atteso positivo.

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Manifesto d’intenti

Ciao a tutti!

Oggi facciamo un pò di “blogging”!

Ultimamente ne sono successe di cotte e di crude da un punto di vista sociale e lavorativo pertanto, mi andava di scrivere un pò a ruota libera cosa penso del periodo, cosa penso della vita, cosa penso della mia vita, quali sono i miei obiettivi e cosa mi contraddistingue…un pò un manifesto d’intenti va!

E poi come si dice: “lasciatemi sfogà su sto fatto!”

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Quanto conta essere “Positivi” per un giocatore di poker?

” Possiamo lamentarci perché i cespugli di rose hanno le spine, o gioire perché i cespugli spinosi hanno le rose”, diceva Abramo Lincoln. Non sappiamo se effettivamente essere positivi porti ad avere carte migliori (difficile crederlo), ma una cosa la sappiamo di certo: essere positivi rende qualunque mano, comunque vada a finire, migliore. Possiamo imparare tanto invece di lamentarci, e sicuramente, divertirci molto di più. Ecco perché ho immaginato questa giornata ad un torneo di poker, vista dal pessimista e dall’ottimista. Il torneo per loro è andato in maniera quasi uguale, ma chi è tornato a casa più contento (e migliore) secondo voi?

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Pensiero Positivo e autostima

Così diventi Vincente!

Ottimisti si nasce… e lo si diventa

Chi è ottimista non si lascia abbattere dalle difficoltà della vita, trasforma i problemi in una risorsa e in un’opportunità, ha una grande autostima ed è sicuro di avere i mezzi per affrontare i problemi che gli si presentano. Ha buone relazioni interpersonali, sorride alla vita ed è in grado di affrontarla in maniera positiva. In più è resiliente, cioè dopo un’esperienza traumatica riesce a riprendersi in maniera efficace e costruttiva. La positività e l’ottimismo dipendono sia da fattori genetici che ambientali. Da una parte c’è una predisposizione, mentre dall’altra è dimostrato che crescere in un ambiente (famiglia, scuola eccetera) che propone esempi positivi, sereni ed equilibrati, aiuta ad affrontare la vita con maggiore sicurezza e ottimismo.

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Stessa Abilità, Maggiori Profitti!

COME MIGLIORARE I PROPRIO GUADAGNI NRL POKER IN TRE SEMPLICI MOSSE

Quando si gioca a poker capita di perdere di vista alcuni fattori determinanti a causa di un’estrema concentrazione esclusivamente sull’action e sul panno verde. E’ un errore che di per certo commette chi da poco si è avviato al gioco, ma che ho riscontrato anche in giocatori più navigati. Considerare unicamente le carte, a coppie di due, fino a migliaia di mani al giorno, su molti tavoli, è un modo per affrontare -correttamente- le lunghe sessioni online, ma spesso si tralasciano dei dettagli che magari non saranno determinanti per la propria carriera, ma sicuramente incideranno sui profitti mensili e annuali. Ecco tre aspetti che talvolta sono poco approfonditi dai grinder degli small stack, ma che potrebbero concretizzarsi in tanti soldini in più sul conto nel lungo periodo.

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Il Peso di Un’ancora

Impara ad analizzare sempre tutte le informazioni e giocare a poker senza ancore psicologiche

Il poker, come abbiamo ripetuto diverse volte, è un gioco affascinante perché coinvolge il giocatore nella sua totalità. La conseguenza è che per giocare bene dobbiamo conoscere il gioco e allo stesso tempo noi stessi. Così come è auspicabile incrementare attraverso lo studio le conoscenze tecniche del gioco sarebbe utile portare avanti anche un’analisi personale per capire i nostri errori a livello psicologico. E’ percorrendo questa linea di pensiero che cerco di evidenziare i problemi tipici che potrebbero affliggere molti pokeristi. Solo conoscendo più fenomeni psicologici possibile possiamo capire quali ci penalizzano e quali no. Inoltre, andando a fondo con lo studio, potremmo arrivare ad un livello superiore. Potremmo cercare di individuare quale errore cognitivo sistematico commette il nostro avversario e girare le sorti del confronto a nostro favore con relativa facilità. Sembrerà strano ma oltre ai tell fisici esistono anche quelli psicologici. Sono molto difficili da individuare ma risultano altrettanto importanti.

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